Difesa & Infrastrutture Critiche

Infrastrutture Critiche & PA

Zero Trust e sicurezza operativa per servizi essenziali, enti pubblici e filiera della difesa.

Metto in sicurezza gli ambienti IT e OT convergenti e do al board e al regolatore garanzie su cui poter contare.

  • Indipendente e agnostico
  • Analisi basata sulle evidenze
  • Raccomandazioni chiare e attuabili
  • Attenzione senior, dall’inizio alla fine

La sfida

Negli ambienti operativi, il fermo è l’incidente.

Quando IT e OT convergono, un problema che in ufficio sarebbe un fastidio, sull’impianto diventa un evento di sicurezza o di continuità. I sistemi legacy sono nati per la disponibilità, non per una rete ostile, e la stessa connettività che migliora la supervisione allarga anche la superficie d’attacco. Qui un’interruzione si misura in produzione ferma, attenzione del regolatore e, nel caso peggiore, rischio fisico.

Cosa faccio

Resilienza per sistemi che non possono fermarsi.

Una sicurezza che regge l’impatto con un ambiente operativo reale — architettura, OT e reporting, all’altezza della posta in gioco.

Come lavoro
  • Revisione dell’architettura

    Valuto segmentazione, identità e confini di fiducia rispetto a un threat model reale.

  • Roadmap Zero Trust

    Un percorso concreto verso il "never assume trust", scandito sulle operazioni.

  • Sicurezza OT / ICS

    Proteggo la tecnologia operativa senza interrompere il processo.

  • Test di resilienza

    Metto alla prova rilevamento, risposta e continuità sotto pressione.

  • Evidenze di conformità

    Evidenze di postura e progressi per NIS2 e obblighi nazionali.

  • Reporting per il board

    Reportistica chiara su cui board e autorità possono entrambi contare.

Il mio approccio

Una metodologia pensata per contesti ad alta posta in gioco.

Mappo il terreno, lo metto alla prova come farebbe un avversario e rafforzo ciò che conta.

Scopra il mio metodo
  1. 01

    Comprendere

    Mappo asset, dipendenze e il threat model reale.

  2. 02

    Discovery

    Raccolgo evidenze sull’IT e sull’OT che nessuno documenta.

  3. 03

    Valutazione

    Testo l’architettura rispetto a come verrebbe realmente attaccata.

  4. 04

    Rafforzare

    Interventi prioritizzati e proporzionati, insieme ai responsabili operativi.

  5. 05

    Garantire

    Evidenze continue per il board e l’autorità.

Risultati

Cosa cambia dopo l’intervento

Prenoti una consulenza
  • Una mappa chiara di dove IT e OT si incontrano davvero, e dove la fiducia è presunta anziché guadagnata.
  • Una roadmap di hardening scandita attorno alle operazioni, non contro di esse.
  • Evidenze di postura e progressi da portare davanti al board e all’autorità.
  • La certezza, verificata, che rilevamento, risposta e continuità reggano sotto pressione.

Case study

Sicurezza OT/ICS per un produttore industriale

Convergenza IT/OT messa in sicurezza e linee segmentate, senza mai fermare la produzione.

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Domande frequenti

Le domande che mi vengono poste.

L’assessment interrompe la produzione?

No. Lavoro entro i vincoli operativi, privilegio tecniche passive negli ambienti sensibili e concordo in anticipo con i responsabili operativi qualsiasi test attivo.

Copre sia l’IT sia l’OT?

Sì. Il valore è di solito al confine tra i due — le connessioni e le assunzioni che nessuno ha documentato — quindi valuto l’ambiente convergente, non una sola metà.

Che rapporto ha con NIS2?

Il lavoro produce evidenze di postura e progressi a supporto di NIS2 e degli obblighi nazionali. Posso allineare il perimetro a quei requisiti, ma la readiness non equivale a una determinazione formale di conformità.

Lavora con enti pubblici e filiera della difesa?

Sì. Lavoro con operatori di servizi essenziali, enti pubblici e aziende della filiera della difesa, con termini di riservatezza adeguati al contesto.

Pronto a iniziare?

Parliamo del Suo caso.

Ogni situazione è unica. Mi racconti il contesto e La aiuterò a definire il miglior approccio.

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