- 3 continentiFiliera coperta dall’analisi
- 40+Domini e listing fraudolenti rimossi
- 10 settimaneAl primo ciclo di enforcement
La sfida
Una maison del lusso vedeva comparire prototipi e dettagli di collezioni non ancora presentate su canali paralleli, e prodotti contraffatti di qualità crescente sui marketplace. Il sospetto era una fuga di informazioni da qualche punto della filiera creativa e produttiva.
La filiera era estesa e cross-border: atelier interni, laboratori terzi, fornitori di materiali e agenzie esterne, in Paesi diversi e con livelli di sicurezza disomogenei. Non esisteva una visione unica di chi accedesse a immagini, disegni tecnici e campionari.
Il mio approccio
Ho mappato il ciclo di vita della proprietà intellettuale — dal disegno al campionario alla produzione — individuando dove i file sensibili venivano creati, condivisi e archiviati, e presso quali terze parti.
Sui contenuti critici sono stati introdotti controlli di accesso più stretti, tracciabilità e, dove utile, marcatori che consentono di ricondurre un materiale trapelato al punto di diffusione. Il tutto senza appesantire il lavoro creativo.
In parallelo ho avviato un monitoraggio del brand su web, marketplace e social, con un processo di enforcement per rimuovere domini fraudolenti e listing contraffatti, coordinato con i team legali del cliente.
L’intervento ha ridotto la superficie di fuga interna e reso ripetibile il ciclo di individuazione e rimozione, trasformando la tutela del brand da reazione a processo continuo.
